Polistirolo e ambiente

In Isolconfort lavoriamo perle preziose, lavoriamo perle fatte di ARIA, il materiale più ecosostenibile che ci sia!

Gli imballi Isolconfort in EPS Airpop hanno un minor impatto ambientale rispetto ad altri materiali per l’imballaggio, lo dicono le analisi del ciclo di vita.

Il Life Cycle Assessment (LCA – analisi del ciclo di vita) è un procedimento oggettivo di valutazione degli impatti energetici e ambientali relativi a un prodotto/processo/attività, effettuato attraverso l’identificazione dell’energia e dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente. La valutazione include l’intero ciclo di vita del prodotto/processo/attività, comprendendo l’estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l’uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale.

Gli imballaggi di Isolconfort realizzati in EPS Airpop:

sono fatti dal 98% di aria

non contengono o rilasciano CFC e HCFC

sono 100% riciclabili

non contengono agenti bromurati

mantengono le prestazioni per lunghi periodi
di tempo

non contengono o rilasciano alcuna sostanza
tossica o nociva

non permettono la crescita di microorganismi

sono igienici e salubri

Un’analisi indipendente LCA condotta da PricewaterhouseCoopers/Ecobilan sugli imballaggi in EPS per televisori, commissionata da EUMEPS (produttori europei di polistirene espanso), ha mostrato che l’EPS risulta essere la migliore soluzione protettiva per il confezionamento e la protezione di beni di valore.

L’indagine, di carattere generale, valida anche per il packaging alimentare, è stata realizzata sia con l’obiettivo d’identificare le cause e le caratteristiche dell’impatto ambientale dell’EPS sia per individuare possibilità di migliorare gli aspetti dei suoi cicli di vita.

La ricerca ha analizzato l’intero ciclo di vita di comuni imballi di televisori composti da involucro in polistirolo, cartone e schiuma di LDPE, dalla produzione delle materie prime, alla gestione degli involucri al termine del loro uso. I risultati hanno mostrato che il packaging in EPS, rispetto alla confezione in cartone e schiuma, ha un impatto ambientale limitato che si concentra nelle fasi di produzione e trasformazione del polistirolo espanso vergine.

*EUTROFIZZAZIONE: L’eutrofizzazione è un arricchimento delle acque in sali nutritivi che provoca cambiamenti strutturali all’ecosistema come: l’incremento della produzione di alghe e piante acquatiche, l’impoverimento delle specie ittiche, la generale degradazione della qualità dell’acqua ed altri effetti che ne riducono e precludono l’uso – Fonte Ocse

Un’altra analisi LCA, condotta sempre da PricewaterhouseCoopers/Ecobilan su mandato di EUMEPS, ha preso in analisi l’imballaggio per pesce. Lo studio, realizzato su packaging di tre diversi materiali e in tre diversi mercati ittici europei, ha dimostrato che l’EPS è favorito dal basso contenuto di scarti, basso consumo d’acqua e basse emissioni in acqua e aria.

L’analisi, nello specifico, ha preso in esame tre cassette adibite all’utilizzo nel settore ittico, una in EPS, una in polipropilene ed una in cartone, di diverso peso ed impiegate in distinte nazioni europee: per il mercato francese da 4 kg, per quello spagnolo da 6 kg e per quello scandinavo da 20 kg.

RISULTATI STUDIO LCA DI CASSETTE PER IL PESCE

Il confronto tra le varie confezioni per il pesce, scaturito dallo studio, mostra i vantaggi delle casse in polistirolo (EPS), soprattutto relativamente agli aspetti legati alla limitata quantità di acqua consumata ed al basso livello di rifiuti prodotti durante l’intero ciclo di vita.

L’uso di imballi in EPS Isolconfort è quindi da ritenersi la soluzione ottimale per il packaging in generale e per i prodotti freschi in particolare. Risultano infatti ambientalmente pari o superiori ad altri materiali impiegati per l’imballaggio a cui si aggiunge la garanzia di una protezione eccezionale, un’ottima resistenza agli urti e il mantenimento della catena del freddo.

WATER FOOTPRINT

Un ulteriore importante indicatore della sostenibilità degli imballi è data dal Water Footprint (WFP), indicatore multidimensionale caratterizzato dai volumi di acqua dolce direttamente o indirettamente consumati per realizzare un prodotto.
Il Water Footprint è dato dalla somma di 3 elementi:
Green Water: volume d’acqua evapotraspirata dalle piante durante la fase di coltivazione;
Blue Water: volume di acqua utilizzata che non torna a valle o alla fonte dalla quale proviene dopo il processo produttivo;
Grey Water: volume di acqua inquinata, quantificabile come l’acqua necessaria a diluire gli agenti inquinanti riportando la concentrazione dell’inquinanti a livelli naturali.
Questo indicatore, non solo è rilevante perché la corretta gestione dell’acqua ora è più che mai una necessità ma anche perché è facilmente quantificabile e confrontabile dagli utenti meno esperti. Risulta evidente che il consumo di acqua per la produzione di 50 gr di cioccolato (WFP = 860 litri) è nettamente superiore a quelli necessari per produrre un’arancia (WFP = 50 litri).
Il confronto può essere applicato anche per analizzare la tipologia di imballo più risparmiosa d’acqua.

WATER FOOTPRINT DI MATERIALI PER IMBALLAGGIO

Il polistirolo (EPS) tra tutti gli imballi analizzati è il materiale con Water Footprint più basso, consuma solo 6 litri d’acqua per la produzione di 1 kg di polistirolo e con 1 kg di polistirolo Isolconfort produce 14 casse per radicchio.

Un confronto interessante è stato condotto da AIPE (Associazione Italiana Polistirene Espanso) che ha preso in esame gli impatti ambientali di due imballi utilizzati per il trasporto della mozzarella, nello specifico due scatole adatte a contenere 6 kg di prodotto realizzate in EPS e in cartone + PET.

L’analisi è stata condotta utilizzando gli standard di riferimento ISO 14040 e ISO 14044.

Il raffronto ha messo in luce il ridotto impatto dell’imballo in EPS, in particolare rispetto al consumo di acqua (Green Water). Il contenitore in polistirolo risulta quindi ambientalmente migliore e di più facile smaltimento poiché costituito da un unico materiale che ne facilita la raccolta, la gestione ed il riciclo.

CONFRONTO RISULTATI STUDIO DEL CICLO DI VITA (LCA) DI CONFEZIONI PER MOZZARELLE